sabato 4 luglio 2020

SLOVENIA.... L'INSURREZIONE IN BICICLETTA

LUBIANA: dall'inizio della pandemia globale migliaia di persone ogni venerdì scendono in piazza e invadono le città  di biciclette infrangendo in apparenza le misure di limitazione della libertà  di movimento, ma di fatto appropriandosi del diritto al dissenso con tanto di distanziamento sociale, distanziamento naturalmente generato dall'uso delle due ruote.
Per chi volesse approfondire: 

martedì 23 giugno 2020

MONTE CARPEGNA - una salita dal sapore speciale-

una salita dal sapore agrodolce, la "Salita" di Marco Pantani al confine nord delle marche: Monte Carpegna  nell'articolo che riporto di seguito dal blog "con in faccia un po' di sole" la descrizione emozionante di uno dei tanti monumenti naturali del ciclismo.leggi l'articolo


Di seguito altimetria e descrizione della salita: grinpeur


lunedì 22 giugno 2020

il muro di Porta d'Osimo - Recanati -

Percorrere questo breve ma ripido versante ė emozionante, in breve tempo si passa dalla valle del Musone alle splendide colline, dove dopo pochi metri di ascesa si apre un panorama vastissimo: a sinistra il mare tutto il promontorio del Conero e i paesi ad est, e a destra lo sguardo si perde oltre il San Vicino.
Salita simbolo del passaggio del giro d'Italia del 2019 percorsa ben 5 volte nel circuito di quella bellissima tappa.
Riporto di seguito il collegamento al sito Salite delle Marche che come sempre descrive in maniera dettagliata questa splendido muro la cui pendenza massima arriva al 27%.

il muro di Montelupone......

Il primo muro che riportiamo in questo blog ė famoso aver visto perfino i pro appoggiare il piede e non poter più  ripartire.
Questa ė una salita corta ma spietata descritta in ogni suo particolare nel link al blog che riporto di seguito muro di montelupone.

venerdì 12 giugno 2020

'rghiro 2020 la 200km dei sibillini con lentezza - 30 agosto 2020


questa è un'iniziativa da divulgare, se in quei giorni qualcuno dei partecipanti della SC dovesse decidere di rimanere in zona, si potrebbe pensare di partecipare a 'rghiro2020.

Il brevetto de la ‘rghiro si svolgerà in un unico percorso di circa 200 km per un dislivello di circa 4000 mt ma saranno presenti 3 punti ‘rghiro dove sarà possibile andare all’arrivo con percorsi più corti e meno impegnativi, il primo di circa 90 km , il secondo di circa 130 km ed il terzo di circa 170 km .

Il percorso sarà consultabile e scaricabile su:

giovedì 28 maggio 2020


OSPITALITA' SPARTANA
LA MAPPA



ospitalità presso il nostro casale

posti tenda: da 4 a 6 con ombra e allaccio corrente elettrica
posti camper: 3 con ombra corrente elettrica 
doccia all'aperto: 1
wc biologico esterno: 1
lavandino esterno: 1
area fuoco esterna
barbeque
campo da volley

pranzi e cene all'aperto, in alternativa taverna e cucina accanto alla taverna accessibile a tutt@
doccia in casa: 1
bagno: 1 quello dell'abitazione.


per chi vuolesse un'accoglienza più comoda disponibili camere in b&b in una località poco lontana a circa 10 minuti di macchina questo il link per avere un'idea del posto, per la prenotazione ci pensiamo noi 



domenica 24 maggio 2020

2° tappa- le nostre fiandre

MONTE CONERO, DAL PORTO DI NUMANA






PARTENZA: porto di Numana
LUNGHEZZA:  7,15 km
DISLIVELLO:  467m
PENDENZA MEDIA: 6,52%
PENDENZA MAX: 13%

Salita simbolo della riviera adriatica marchigiana e delle pedalate estive dei cicloamatori, ma anche un più che dignitoso test della gamba per i pro.
Dal punto di vista paesaggistico l’ascesa del Conero non ha molti rivali. Si parte dal porto di Numana, praticamente sul livello del mare e ci si lasciano alle spalle i balneari e i locali della Via Litoranea: subito rampa secca al 6%. All’altezza della prima rotonda si supera la famosa Costarella di Numana, lungo la quale anticamente i pescatori del paese scendevano al mare.

Dopo meno di 1km dall’inizio dell’ascesa si può svoltare a destra attraversando il centro di Numana su un leggero pavè per poi svoltare a sinistra e ritornare sulla strada che avevamo lasciato. In alternativa ci si alza sui pedali e si affronta uno strappetto con pendenze del 14%. In ogni caso si giunge ad una rotonda: da qui si continua a salire verso Sirolo con la strada che procede a gradoni intervallati da rotonde e incroci. Prestare particolare attenzione nel periodo estivo quando la strada è molto trafficata.
L’ultima rotonda che si incontra è all’ingresso di Sirolo, ma questa volta non si entra nel paese e si procede seguendo le indicazioni per il Monte Conero. Prima di arrivare in località Fonte d’Olio si percorre circa 1km di salita leggera e pedalabile. Sulla destra partono i sentieri che portano alle spiagge di San Michele e Sassi Neri (anche su questi muri proibitivi abbiamo speso parole http://www.salitedellemarche.it/2013/03/muri-e-coste-intorno-la-monte-conero.html).

La temuta svolta a destra è segnalata dal muraglione con su scritto Teatro alle Cave e da una pietra miliare del comune di Sirolo. Da qui si fa sul serio: pendenze costantemente oltre l’11% con tornanti stretti e ripidi. Senza tregua. Senza pietà.
Almeno l’asfalto, come nel resto della strada percorsa, è ottimale e pure l’ombra della vegetazione è confortevole. Inoltre ci sono un paio di tornanti dove si apre una meravigliosa vista sulla riviera.
L’altezza massima raggiungibile è 471m slm (perché la strada che continua verso le antenne e la dalla base militare della NATO non dovrebbe teoricamente essere percorsa, ma la fanno tutti lo stesso) e ben 281 metri sono conquistati in questi ultimi 2,5km. A spanne stiamo facendo più della metà del dislivello totale in un solo terzo della distanza: conviene partire piano, almeno la prima volta. Infatti il tratto finale della salita presenta soltanto 200m di falsopiano che permettono di rifiatare, ma verso la fine.
Quando siamo a 7km di salita si cominciano a incontrare auto parcheggiate lungo la carreggiata (in estate) e poco dopo il piazzale della Badia di San Pietro e di quello che era un monastero camaldolese, ora Hotel Monteconero.

Tiriamo il fiato. E magari concediamoci due passi intorno all’abbazia da dove si aprono altri scorci di questa stupenda riviera, prima di rimettersi in sella e scendere obbligatoriamente fino a Fonte d’Olio. 
Lungo la discesa attenzione ai tornanti e a non farsi distrarre dal paesaggio! Da qui è possibile prendere la SP1 (Provinciale del Conero) in direzione Camerano/Ancona o di nuovo Sirolo/Porto Recanati

sabato 23 maggio 2020

1° tappa Sulle strade si scarponi



Elcito



articolo preso dal blog

ELCITO E IL MONTE SAN VICINO

Tutte foto con la neve come non fosse abbastanza affascinante nelle altre stagioni. Il borgo di Elcito è uno dei luoghi del cuore collettivi dei marchigiani e la salita che passa da qui è nettamente la preferita da coloro che hanno ottenuto il Brevetto del San Vicino.
Il Borgo fortificato, costruito su uno sperone di roccia mille anni fa a protezione della vicina Abbazia di Val Fucina, domina la forra tra il Monte Canfaito e il San Vicino e guarda dall'alto la Val Musone fino al mare. Per saperne di più sulla storia di questo castello scarica gratuitamente “Alla scoperta di Elcito” di Claudio Cicconi

Monte San Vicino da Elcito e Castel San Pietro


Distance: 11,3 km
Difference: 721 m
Elev. Gain: 766 m
Avg Grade:  6.8%
Max Grade: 16 %
Min Elev: 497 m
Max Elev: 1214 m
Climb Category: GPM 1


Ci è voluto un sacco per scrivere l'altimetria di questa salita, la più irregolare tra quelle che scalano il monte San Vicino....
Se volete l'altra altimetria, quella bella, in 3D, quella scolpita dal Garmin, andate alla fine del post, ma se volete capirci qualcosa prima di affrontarla è meglio che vi affidiate al vecchio salitaker.
La salita di Elcito comincia dalla SP2 all'incrocio per Castel San Pietro, un borgo, è brutto dirlo, di scarsissimo interesse, ormai quasi totalmente spopolato. La prima volta che salii di qui (a piedi e con lo zaino) c'erano ancora bar, ristorante e un ufficio postale, ma erano i primi anni '90 adesso sono rimaste solo le insegne arrugginite.
Il mezzo chilometro che porta al paese è facile (6/7%); poi, dopo ca. un km e mezzo, comincia una dura rampa che in 1500 m ce ne fa guadagnare 155. Il conto della pendenza media non è difficile.
Più o meno al centro di questa rampa si incontra il tratto più spettacolare dell'ascesa: proprio qui dove la pendenza si fa più arcigna  una coppia di tornanti ci dà l'occasione e di certo il gusto di ammirare in alto il castello incantato di Elcito.
Piantato all'uscita del secondo tornante, il cartello di pendenza al 16%  forse esagera un po', ma da qui al primo valico, effettivamente, è duretta.
Sorpresa. Esattamente dopo tre chilometri dall'inizio della salita, la strada passa in mezzo a due pareti di roccia e...  prende ad andare in discesa. Trattasi di appena 200 m di respiro, seguiti da un'altro strappo e da un'altra discesa altrettanto breve, ma sono due pause che fanno comodo.
Prima di arrivare a Elcito è necessario superare due torrenti con le rispettive vallette e in effetti dovevamo aspettarci una situazione del genere, dal momento che salendo avevamo visto come Elcito era stato costruito dall'altra parte della valle.

Ai piedi della seconda discesa la strada rimbalza in alto con uno dei tratti di maggiore pendenza.
La strada da qui in avanti punta sempre verso il cielo, non regala pendenze negative, ma, sebbene con variazioni meno accentuate, insiste a salire a gradoni. In compenso, finita questa rampa rosso fuoco si entra a Elcito ed è già un traguardo.
Sono stati percorsi finora 5 km, 450 metri di D+, 45 di D-. Elcito vale una visita, non fosse altro per prendere l'acqua alla fonte, se non fosse aperto il piccolo ristoro.
A differenza di Castel San Pietro, che ha perso quasi tutti gli abitanti (ne restano appena 13) Elcito ha mantenuto i soliti 5 vecchi (absit iniura verbis sono dati Istat: solo 1 sotto i 70), ma in realtà è rifiorito. Molte le case ristrutturate, il borgo almeno nel weekend e in estate è pieno di vita ed è teatro di eventi e spettacoli.
E' luogo del cuore di tutti, anche io ho inaugurato qui il mio primo completo invernale. Anche perché, generalmente, la strada fino a Elcito è transitabile; oltre il paese la provincia non sgombera la neve e, fino a marzo, il Monte è inaccessibile alle bdc. Non ai testardi. e la fotografia dell'incrocio sotto il Monte Forcella ne dà conferma. Per arrivare al suddetto Passo, dove si incrocia il versante di Matelica restano ancora circa 5 chilometri e 300 m di D+; da lì altri due ne servono per arrivare al Passo del San Vicino.
La salita, insomma, non è finita, anzi non se ne è, ancora, nemmeno a metà.
I primi due chilometri dopo il Castello sono i più facili di tutti: il fondo è buono e la pendenza media del 5% consente di riprendere fiato.
Le cose cambiano dove si incrocia la strada bianca di Frascano, quella che gira intorno al Monte e che porta Pian dell'Elmo senza passare per i Prati di San Vicino.
Ci aspetta un tratto di strada faticoso, ma che si infila nella faggeta e che è uno spettacolo in ogni stagione.
Questi due chilometri  che portano a Canfaito hanno una pendenza media del 9%; la punta del 12% proprio prima della curva che immette nella piana tra il M. Forcella e il M. Pulcino.
La piana fino alla Forcella dà il giusto conforto prima dello sforzo finale, peccato che in più punti l'asfalto sia rovinato.
In compenso dall'incrocio si pedala sull'asfalto perfetto dei professionisti e  restano da superare poco più di 100 metri.
Sul Passo, a quota 1214 ci aspetta un gran panorama verso sud ovest, forse una mandria semi brada  e, se il periodo è giusto, famiglie che cuociono sui barbecue.

Anche la  hacelto la salita di Elcito come momento simbolo della corsa. Il bel video di presentazione non poteva che essere centrato sulle immagini della salita.
La Granfondo Scarponi è l'occasione giusta per salire a Elcito. E' la granfondo più giovane delle Marche, ma è una delle più belle e partecipate. Anche in virtù del percorso e in particolare di quest
  

giovedì 21 maggio 2020

Solla cup 2020 - potenza picena agosto 20


3° EDIZIONE - POTENZA PICENA - MC
AGOSTO 2020 - DATA DA STABILIRE -

Siamo lieti di presentarvi la 3° edizione della SOLLA CUP che quest'anno si

svolgerà nella splendida cornice della regione Marche.

Percorsi tra mare e monti, colline e borghi storici, buon cibo e relax, una

vacanza ideale per le famiglie, per gli accompagnatori e le accompagnatrici

degli “atleti” partecipanti.

La casa punto di ritrovo e riferimento per le splendide giornate che verranno

sarà quella di Eugenio e Paola, possibilità di parcheggio camper e posti tenda

illimitati, se lo sappiamo con anticipo per chi ha la sciatica, reumatismi o

semplicemente si incricca e poi non riesce più ad alzarsi e non può dormire in

tenda, siamo convenzionati con un b&b poco distante da casa.

Nell'aia dell'antico casolare consumeremo abbondati pranzi e cene per la

felicità di Piero, con griglia sempre accesa come fosse la fiaccola olimpionica e

il Fumagalli il suo tedoforo, Piero ci delizierà con abbondanti quantità di

proteine animali, mantenendo in forza gli atleti.